Chi compra libri su Amazon, avrà sicuramente notato che ultimamente alcuni non sono più stampati con la classica carta bianca. Le pagine hanno un colore giallino, come se il tempo le avesse rese tali in una sorta di naturale processo di invecchiamento.
Si tratta, in realtà, del nuovo tipo di carta che Amazon propone agli autori che utilizzano KDP per stampare i propri libri invitandoli a sceglierla, ovviamente se il genere e il tipo di libro sono adatti.
Sto parlando della carta di pastalegno, un tipo di carta più ecologica ottenuta dalla lavorazione meccanica a freddo del legno scortecciato.
Cos’è e come si ottiene?
La pasta (in inglese pulp) o pastalegno (wood pulp) o pasta meccanica (mechanical pulp) è il materiale di base per la produzione della carta.
Tutte le forme di vita vegetale sono costituite da innumerevoli fibre lunghe e strette, ed è di queste fibre che è fatta la carta. Il legno è la fonte più comune di fibra per la fabbricazione della carta, ma si possono comunque usare altre fibre vegetali, come lino, canapa, iuta, paglia, bambù, cotone.
La lunghezza delle fibre differisce a seconda del tipo usato e del metodo di estrazione impiegato.
La pastalegno viene prodotta usando legno di pino, abete, betulla ecc. i cui tronchi vengono scortecciati, sfibrati e macinati con procedimenti meccanici.
La pasta viene trattata in una cosiddetta “macchina continua” costituita da rulli orizzontali detti calandre dalla superficie molto liscia che conferiscono una finitura alla superficie della carta.
Se volete approfondire la materia questo sito ha inserito uno schema molto chiaro sui diversi metodi di produzione dei tipi di paste utilizzate nella produzione della carta.
Ai traduttori segnalo il glossario della Fabriano, la storica azienda italiana che tutti noi conosciamo.

Una scelta consapevole
Ovviamente, come per tutte le cose, ci sono pro e contro, basta leggere un po’ in rete per trovare pregi e svantaggi anche su questo tipo di carta.
Il dato indubbio è che la resa della pastalegno è molto elevata e quindi il risparmio di risorse è sicuramente innegabile.
Inoltre, questo tipo di carta dovrebbe consentire di ridurre i costi di stampa, almeno a detta loro, a beneficio sia degli autori che dei lettori.
Ho ovviamente valutato “fisicamente” la resa della pastalegno per il tipo di romanzi tradotti che pubblico e, libri alla mano, posso dire che la nuova carta si legge bene come la bianca, il giallino non influisce minimamente sulla qualità di stampa e di lettura.
Mi piace pensare di contribuire a un mondo più pulito ed è per questo che i romanzi che pubblico su KDP nel formato cartaceo vi arriveranno stampati con questo tipo di carta.
Le due guide fiscali che ho scritto, invece, sono stampate su carta bianca normale per via delle numerose immagini all’interno.
Certo, è una goccia nel mare, ma perché non farlo?
Non costa nulla né a me, né all’acquirente, anzi i costi di stampa dovrebbero essere inferiori, quindi ho deciso di provare.
Aspetto i vostri feedback se, invece, il libro vi risultasse di difficile lettura.
Come sempre, buona estate in compagnia di un buon libro!
Ah, a proposito: il giallo a rovescio di cui ho parlato nell’articolo precedente è leggermente in ritardo, ma arriverà comunque a breve…
