I delitti della Z: ritmo serrato e atmosfere da giallo moderno

Ho appena pubblicato la traduzione italiana del libro The Z murders dell’autore britannico Joseph Jefferson Farjeon, uno dei maestri del giallo britannico classico poco conosciuto in Italia soprattutto a causa della scarsità di opere tradotte (a cui sto cercando di porre rimedio!).

A differenza dei romanzi precedenti che ho tradotto e pubblicato, ovvero I 13 ospiti e La palla da cricket, non fa parte di una collana.

Pur fedele ai dettami del decalogo di Knox di cui ho scritto in un precedente articolo, contiene una serie di elementi che lo rendono più simile ai gialli moderni.

Partiamo dal colpevole: fin da subito si capisce che è uno solo. È uno dei primi esempi di assassino seriale – o serial killer che dir si voglia – le cui motivazioni restano oscure fino alla fine.

Certo, manca la componente psicologica che spesso caratterizza questo tipo di individui sia nella realtà, che nella finzione, ma è comunque un solo individuo con un piano ben preciso… Non posso dire di più!

Il marchio di fabbrica: sui luoghi dei delitti viene sempre trovata questa “Z cremisi”, l’assassino vuol far sapere al mondo che dietro a quegli omicidi misteriosi c’è la stessa mano.

Il ritmo della narrazione è estremamente elevato: la caccia si snoda senza un attimo di pausa attraverso l’Inghilterra.

Per questi libri si parla infatti spesso di Whathappensnext? , letteralmente “cosa succederà dopo”, al posto del tradizionale Whodunnit, ovvero “chi è stato”, che è il tratto distintivo del classico giallo britannico.

Un’ultima particolarità di questo libro è la scelta dell’autore di dedicare un paio di capitoli a due personaggi “accessori” per così dire, due tassisti, che assurgono al ruolo di protagonisti con alterna fortuna.

great scotland yard, street sign, london

Un primo esempio di assassino seriale

Jack the Ripper – Jack lo Squartatore – è sicuramente il serial killer più famoso della storia.

A questo famigerato assassino sono stati attribuiti 5 omicidi particolarmente efferati.

È brutto a dirsi, ma questo tipo di criminali suscitano sempre un grande interesse nell’immaginario collettivo: non è quindi un caso che Jack lo Squartatore sia apparso in numerosi libri, film, serie televisive e perfino fumetti!

Tutti i grandi detective della letteratura britannica ne hanno affrontato almeno uno nella loro carriera: Hercule Poirot in The A..B.C. Murders (La serie infernale), Sherlock Holmes combatte la sua nemesi il Professor Moriarty e così via…

Qui il detective deve scoprire l’autore di più omicidi, ma la lettura non ci presenta scene cruente, come invece troveremmo probabilmente in un thriller moderno.

Basti pensare a The silence of the lambs, Il silenzio degli innocenti, per capire cosa intendo.

Questi gialli deduttivi portano il lettore in un viaggio alla scoperta del colpevole senza infarcire la storia di dettagli macabri non necessari allo scopo dell’autore.

Conclusioni

Se vi ho incuriosito, trovate sia la versione elettronica che cartacea su Amazon a questo indirizzo: https://amzn.to/3OKvAEi

Come sempre, buona lettura! 🙂

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