Parli del diavolo… e spunta un giallo!

Buongiorno a tutti, come vi anticipavo nell’articolo precedente, avevo in cantiere la traduzione di un altro romanzo della scrittrice Elisabeth Sanxay Holding e ora è uscito!

Voglio subito premettere che, nonostante il titolo, non c’è nulla di demoniaco o soprannaturale nella trama, assolutamente no! Il “diavolo” in questione è un essere umano in carne e ossa, quindi chiunque – come me del resto – non legga libri ad argomento religioso/soprannaturale può stare tranquillo 🙂

Si tratta invece di un classico giallo deduttivo. La protagonista è una ragazza alta e bionda, la signorina Peterson, che si ritrova a lavorare in un hotel su un’isola dei caraibi immaginaria, in cui si verificano strane morti.

A differenza dei precedenti libri che ho tradotto, qui la connotazione psicologica non è il fulcro del romanzo, anzi lo sono i fatti e le indagini, sia quelle condotte dalla polizia che dalla ragazza.

Nel caso di lei, non immaginatevi uno Sherlock Holmes in gonnella in competizione con il sovrintendente, spesso sono in realtà gli altri personaggi a coinvolgerla suo malgrado!

L’ambientazione è molto azzeccata, del resto, come dicevo, l’autrice visse per molti anni a Bermuda. Soprattutto il signor Fernandez, il padrone dell’albergo in cui si svolge la vicenda, rende fedelmente l’idea dell’uomo d’affari stimato e potente, abituato a ottenere ciò che vuole.

Non manca nemmeno il signor “so tutto io”, che crede di avere capito tutto e invece… non ha capito proprio niente! Fa piuttosto sorridere il capitolo in cui rivela tutta la sua presunzione rimediando una figura barbina!

Curiosità linguistiche e non solo

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Come vedrete se avrete la bontà di leggerlo, il signor Fernandez parla spesso in spagnolo, soprattutto in qualche interiezione iniziale.

Per noi italiani, non è un grande ostacolo essendo le due lingue affini e con le stesse radici, ma immaginate invece come sia diverso per chi parla lingue di derivazione sassone come l’inglese o il tedesco.

Per noi leggere Sí sarebbe comprensibile senza nemmeno bisogno di traduzione, anzi, penseremmo a un errore di battitura! Idem per ejemplo, che non è molto lontano dal nostro “esempio”.

Ho ovviamente lasciato le parole in spagnolo invariate, non tanto perché non abbia senso tradurle perché comprensibili, quanto perché alla fine del libro il signor Fernandez scrive volutamente una parola in spagnolo in un messaggio indirizzato alla signorina Peterson che è fondamentale!!!

Se fosse sbucata quell’unica parola alla fine, avrei tradito la natura del personaggio che è comunque la sua lingua madre e la userebbe sempre, se non dovesse rapportarsi con gli ospiti o la polizia inglesi.

Un altro elemento curioso che emerge – ma non linguistico – è la superstizione così diffusa nei Caraibi: il personale indigeno è molto suscettibile e questa storia del diavolo è abilmente sfruttata da un personaggio per distogliere l’attenzione da sé!

Conclusioni

Non la faccio lunga, mi premeva soprattutto dire che il romanzo non ha alcun riferimento al diavolo o al soprannaturale. È un classico giallo deduttivo tipico della Golden Age con un’ambientazione diversa dal solito.

Come anticipavo, mi prendo una pausa da quest’autrice. Ho scoperto questo scrittore inglese che mi sta dando grandi soddisfazioni… 😀

Ma per questo dovrete aspettare come minimo il mese prossimo!

Buona lettura! 🙂

P.S. È possibile che io cambi la copertina: che ne pensate? Vi piace così chiara e serena o ne vorreste una più “cupa”?

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