È appena uscito il nuovo libro giallo a cui facevo riferimento negli ultimi due articoli su questo sito e il titolo spiega subito chiaramente di cosa si tratta: è un giallo deduttivo – o classico che dir si voglia – tipico della Golden Age of Detective Fiction.
Un breve ripasso per chi mi legge da poco: in quell’epoca, gli scrittori di gialli si attenevano al cosiddetto decalogo di Knox, una serie di regole che l’autore doveva tenere in considerazione per permettere al lettore di poter giungere alle stesse conclusioni del detective – e magari batterlo sul tempo!
Secondo Knox, infatti, la storia non deve contenere “artifizi” (veleni sconosciuti, interventi “soprannaturali”, né inspiegabili intuizioni ecc.), tutti gli indizi devono consentire al lettore di risolvere lui stesso il mistero, procedendo passo passo nell’indagine insieme al poliziotto protagonista della storia.
Il Caso Templeton inizia ovviamente con un delitto: un esploratore viene ucciso a bordo del suo yacht e sulla scena vengono trovati solo due indizi, un diamante e la fascetta di un sigaro.
Da lì inizia il lungo lavoro di indagine del sergente di polizia, che deve ricostruire l’accaduto: chi era la vittima, cosa ci faceva lì, chi doveva incontrare e, soprattutto, il movente del delitto con cui arrivare all’assassino.
Tra i personaggi figura un religioso, un Canon, questo il termine inglese che ho reso con canonico per semplicità di lettura. Ma chi è e che funzione ha?
Il Canon nella chiesa anglicana

Il Canon è un membro del clero (o, a volte, un laico) nominato da un vescovo per prestare servizio in una cattedrale, collaborare alla guida della diocesi o contribuire alla supervisione dell’amministrazione ecclesiastica e del culto.
Un canonico è un membro del capitolo (o collegio) composto (per la maggior parte) da sacerdoti e presieduto da un decano responsabile dell’amministrazione di una cattedrale o di alcune altre chiese denominate collegiate.
Il decano e il capitolo costituiscono l’organo ufficiale che ha la responsabilità legale della cattedrale e dell’elezione del vescovo.
È una figura specifica ed è per questo motivo che ho scelto di non tradurlo utilizzando termini a noi più congeniali come parroco o simili, perché ne avrei profondamente alterato ruolo e significato.
Senza contare che il nostro Canon Fittleworth ha moglie e figlia, per cui sarebbe proprio stato impossibile dargli un titolo “cattolico”.
Una curiosità: nella vita reale, sia il signor Knox di cui sopra, che l’autore del romanzo Victor Whitechurch erano religiosi!
Conclusioni
Lo so, lo so, non vi ho raccontato nulla del romanzo in sé, ma non voglio togliervi la sorpresa di indagare insieme al detective Colson!
Va da sé che questo titolo è destinato a chi ama questo tipo di gialli, non è certo un thriller moderno. Al lettore devono piacere Sherlock Holmes, Poirot, Miss Marple… solo che, in questo caso, il buon sergente Colson non è un genio, ma un onesto poliziotto che fa il suo lavoro al meglio, sfruttando solo le sue capacità!
Nel prossimo articolo vi racconterò il pensiero di Whitechurch su come debba essere il detective di un romanzo giallo, insieme a un altro paio di curiosità su questo autore brillante.
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Come sempre, buona lettura! 🙂
