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Le parole dei gialli tra significato, uso e curiosità

Come tutti sanno ormai, sono un’avida lettrice oltre che traduttrice di libri: amo i gialli, i thriller, i polizieschi e i libri di spionaggio, mi piace mettere alla prova le mie “celluline grigie” per dirla alla Poirot.

Sia nella traduzione, che nella lettura mi sono imbattuta spesso in termini apparentemente sinonimi, ma che in realtà non lo sono affatto o, per meglio dire, si differenziano per sfumature più o meno importanti soprattutto nell’uso.

Uno di questi è il termine inglese assassin, che mi “affascina” tantissimo, sia perché il protagonista di una serie di libri di spionaggio che adoro è un assassino per conto dei servizi segreti del suo paese, che per la curiosa etimologia, peraltro piuttosto controversa. Ma andiamo con ordine.

Tutti conosciamo i più comuni murderer e killer, a cui si possono aggiungere “gun for hire“, “hitman“, “contract killer“, che sono molto usati nella letteratura anglosassone moderna.

Tutte queste brave persone tolgono la vita a qualcuno, il risultato finale è quindi sempre lo stesso (qualcuno ci lascia le penne), tuttavia questi termini non sono intercambiabili nell’uso e quindi, di riflesso, nella traduzione.

Anche l’italiano dispone di una buona scelta di termini – mi vengono subito in mente omicida, assassino, sicario – più o meno con le stesse differenze nell’uso.

Definizioni e uso

Il verbo “to kill è da considerarsi il più generico, vuol dire “to cause the death of a living thing“, uccidere quindi nel senso di “togliere la vita a qualcuno”, anche accidentalmente. È il nostro “uccidere”.

Il murder, invece, non ha nulla di accidentale, anzi è l’esatto contrario: il Cambridge dictionary lo definisce “the crime of intentionally killing a person”. Qui la traduzione si fa più complicata, nel senso che devo adeguarla al tipo di testo.

Se si tratta di un testo legale, è necessario leggere attentamente di che tipo di murder si tratta e poi scegliere il reato corrispondente in italiano o almeno quello che ci si avvicina maggiormente, ma se sto traducendo un romanzo, quasi sempre è sufficiente parlare di omicidio.

Che dire invece di assassin/assassination? L’assassin è anche lui un omicida, ma con una profonda differenza nell’uso: l‘assassin uccide per denaro e/o per ideologia politica o fanatismo religioso e, solitamente, personalità di spicco.

Gli esempi più famosi che mi vengono in mente sono l’assassinio del presidente americano J.F. Kennedy o, a proposito di fanatismo (almeno così vogliono farci credere), quello di John Lennon da parte di Mark Chapman.

Per quest’ultimo caso, negli articoli si trova comunemente la parola murder, ma a mio avviso qui “assassination” ci sta tutto e anche in italiano lo chiamerei assassinio.

A parte queste considerazioni, il succo linguistico è che non tutti i “murders” quindi sono “assassinations”, anzi!

Il dibattito sull’etimologia

Quasi tutte le fonti concordano nel far risalire il termine assassin all’arabo hashīshīn, ovvero consumatori di hashish che in arabo vuol dire erba secca.

Si dice che una tribù guidata da un certo Hassan i-Sabbah, conosciuto anche come il “Vecchio della montagna”, facesse uso di una bevanda inebriante prodotta con le foglie essiccate della canapa prima di commettere ogni sorta di malefatte.

Furono i Crociati a portare questo termine in Occidente dopo la presa di Gerusalemme e la lingua inglese la riprende dall’italiano e dal francese. Quello che non è chiaro è se ci sia un fondamento autentico sull’uso di questa sostanza o se fosse solo un termine denigratorio utilizzato per indicare questa tribù islamica.

Questo articolo racconta molto bene le due versioni della storia, se volete approfondire.

Conclusioni

Il linguista e traduttore che è in me non dorme mai, insomma, non riesco nemmeno a leggere un romanzo senza farmi venire qualche curiosità!

Buona estate in compagnia di un buon libro a tutti, se poi tradotto da me, meglio! A questo proposito segnalo che è uscito il terzo thriller dell’autore J.D. Barker, “Le bugie che diciamo”: lo trovate qui: https://amzn.to/4fbZp9u. 🙂

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