Vi presento il sito aggiornato!

È passato molto tempo dall’ultimo articolo scritto e pubblicato qui.

Le ragioni sono svariate, ma la principale riguarda sicuramente il cambiamento della mia situazione lavorativa, per così dire.

Ebbene sì: stanca della politica al ribasso praticata da tutti i protagonisti dell’industria della traduzione, delle pretese sempre più assurdi in termini di tempo e servizi richiesti a fronte di compensi sempre più miseri, ho deciso di dare una drastica svolta alla mia carriera professionale!

Sono ormai svariati mesi che, a parte poche eccezioni, mi sono data alla traduzione editoriale con mia grande soddisfazione!

La nuova pagina dedicata ai libri

Quella che trovate più in basso è un’immagine della nuova pagina che contiene tutti i libri che ho tradotto già pubblicati. Altri due sono in lavorazione, uno di questi è un thriller davvero molto, molto gustoso!

Se cliccate sulla copertina, un link vi rimanda direttamente alla pagina di Amazon in cui potete acquistare la versione elettronica o cartacea (quest’ultima non è disponibile per tutti i libri, è l’autore a decidere se vuole farla o meno).

Ho scritto chiaramente che, acquistando tramite questo link, il mio lavoro riceve un piccolissimo riconoscimento economico: non vi nascondo che, considerato che il contratto a mie mani mi garantisce un compenso solo sulle royalty e solo per un determinato numero di anni, questo contributo sarebbe prezioso per me.

Per chi acquista non cambia assolutamente nulla, tra l’altro, quindi fareste semplicemente un favore a me!

Tradurre libri: una vera sfida, ma estremamente gratificante!

Lavoro come traduttrice da 27 anni, ma devo dire che non sono mai stata così appagata dal mio lavoro come in questi ultimi mesi!

Ho sempre fatto il mio lavoro con professionalità, che fosse un manuale tecnico o un testo legale ho sempre dato il meglio di me, cercato le fonti necessarie, approfondito gli argomenti, soprattutto in campo legale, con i corsi opportuni. Ho sempre amato il mio lavoro, fortunatamente.

Un libro però è tutta un’altra storia: impari a conoscere l’autore, il suo stile e, nel caso della serie di romanzi a cui sto lavorando, anche a capire tutte le sfumature di senso della lingua, perché certe espressioni non funzionano 1:1 da una lingua all’altra.

In questo caso, il rapporto che si instaura con gli autori è fondamentale: pongo loro domande perché mi aiutino a capire certe espressioni che nessun vocabolario riporta oppure faccio loro presente che ci sono espressioni o riferimenti privi di corrispondente italiano, propongo loro una soluzione e, insieme, scegliamo la strada migliore.

Un paio di esempi

In “Al sicuro con un SEAL”, ad esempio, c’è il riferimento a una serie tv americana mai trasmessa in Italia e quel riferimento fa ridere il personaggio: inutile dire che volevo e dovevo fare in modo che anche in italiano il personaggio potesse ridere!

Ho spiegato all’autrice il problema è lei ha concordato con me che era più importante cercare la risata anche in italiano piuttosto che lasciare un titolo in inglese che non significava nulla: devo ammettere che sono abbastanza soddisfatta del risultato finale, perché il testo fila via liscio e il mio intervento non si nota.

Nel thriller di prossima pubblicazione, invece, l’autore si “è divertito” a crearmi problemi tra messaggi in rima, assonanze e giochi linguistici che mi hanno fatto impazzire! In un caso, ho dovuto alterare il sorgente per trovare un’assonanza che mantenesse il pathos della situazione (una conversazione telefonica su una linea molto disturbata in cui uno dei due interlocutori capisce fischi per fiaschi) perché quell’assonanza contiene in realtà un riferimento chiave per il prosieguo del libro.

Anche in questo caso, ho detto all’autore che avrei mantenuto la parola chiave e cambiato la successiva, meno importante ai fini della trama, ma l’assonanza è salva anche in italiano!

Spero di avervi incuriosito un po’. Leggere è per me uno dei piaceri della vita e pensare che, con il mio lavoro e la mia passione, posso mettere a disposizione dei lettori italiani libri che altrimenti resterebbero fruibili solo a chi parla inglese, beh, è una soddisfazione nella soddisfazione.

Buona lettura!

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